Dal rent allo swap: la visione di AltaClasseRent

Ho scovato AltaClasseRent quasi per caso su Instagram e il primo approccio con Vanessa, la founder, è stata una call per concordare una collaborazione social. Ai tempi il sito di noleggio di abiti di AltaClasseRent era già attivo così come anche le prime campagne di influencer marketing. E’ passato quasi un anno dalla nostra prima chiacchierata e oggi Vanessa inaugura un nuovo capitolo della sua azienda: la prima piattaforma di scambio gratuito ed illimitato di abiti in Italia. Ho avuto il privilegio di provare il servizio fin da subito e ve l’ho raccontato su Instagram ma credo che il modo più efficace di conoscere questo progetto visionario a fondo sia ascoltare tutto il racconto direttamente dalla founder. Quindi per la nostra rubrica Storie ho deciso di intervistare Vanessa e di darle uno spazio per parlare di AltaClasse, dagli esordi al nuovissimo progetto visionario. Buona lettura.

Prima di iniziare: l’ultima domanda è la DOMANDA SCOMODA (viene dal motto: “Tutta la moda, anche quella scomoda”) firmata Soup. in cui chiediamo alle nostre protagoniste un giudizio e una testimonianza diretta su argomenti e questioni calde. Le intervistate possono anche decidere di non rispondere.

Ciao Vanessa, ormai noi ci conosciamo da tempo per la nostra collaborazione social ma mi piacerebbe che raccontassi un po’ di te a chi legge. Qual è il tuo background e come hai iniziato a lavorare al progetto di AltaClasseRent?

Ciao Gaia, sono felice di rispondere a questa domanda perché mi dai la possibilità di smontare un cliché consolidato che vede quasi sempre un collegamento tra il nostro background e i progetti importanti della nostra vita! A tal proposito ti racconto brevemente le mie esperienze, prima di Alta Classe mi sono sempre occupata dei miei studi, liceo scientifico prima e facoltà di comunicazione dopo, e della mia crescita personale intesa come esperienza in diversi ambiti ma sempre migliorativi. Di tanto in tanto ho lavorato come modella e ho voluto provare anche l’avventura di Miss Italia che mi ha portato fino a Jesolo dandomi grandi soddisfazioni. Mi è sempre piaciuto curare i miei look e a differenziarli dalla massa ma non mi ero mai posta l’obiettivo di fare qualcosa nel mondo della moda, poi quasi naturalmente nell’estate 2019 chiacchierando in famiglia (nel bel mezzo di chiacchiere tutte al femminile) ci siamo rese conto che condividevamo l‘entusiasmo per lo shopping e il piacere di rinnovare il nostro guardaroba continuamente rovistando sempre negli armadi altrui. Credo che chiunque di noi abbia preso in prestito qualcosa dall’armadio della sorella o della mamma da lì l’idea di creare un movimento ciclico e infinito rivoluzionando il mondo della moda.

La prima fase di AltaClasseRent è stata appunto dedicata al noleggio, una pratica che si sta diffondendo in Italia ma che sicuramente va ancora incentivata e promossa. Raccontaci la tua esperienza iniziale, il work in progress e i feedback che hai ricevuto nel fare impresa in un settore innovativo ancora da scoprire.

Sì in Italia il sistema del noleggio è sempre esistito ma noi volevamo qualcosa di nuovo e più adatto alle esigenze di una donna moderna sempre in movimento e amante della moda. Come sappiamo però il servizio di noleggio presente nel nostro paese offre la vecchia formula dei quattro giorni ossia il tempo di utilizzare il capo per la partecipazione ad un evento per poi restituirlo subito dopo. Due sono i limiti di questo tipo di servizio: la durata del noleggio che è brevissima e la tipologia dei capi che è quasi sempre da cerimonia. Si tratta di quello che noi chiamiamo noleggio una tantum, la nostra idea invece viene dal Nord Europa e dall’America. Abbiamo fatto delle ricerche e aziende come Rent the Runway di New York rispondono esattamente a quello che vogliamo fare noi. Abbiamo creato tre abbonamenti per venire incontro ad ogni tipo di esigenza, gli abbonamenti infatti sono diversi per prezzo e per quantità di abiti da ricevere ogni mese. Il noleggio come lo intendiamo noi vuole essere un’esperienza quotidiana con outfit adatti per tutti i giorni e per tutte le occasioni: sottoscrivi un abbonamento mensile e la rent bag con i capi scelti arriva ogni mese a casa tua oppure direttamente in hotel se sei in viaggio. Bello no? Dopo di noi sono sorti in Italia diversi competitors che propongono la nostra stessa idea ma con prezzi proibitivi o con tempistiche diverse dalle nostre. Riceviamo molti feedback positivi ma come hai detto tu si tratta di un settore innovativo quindi siamo ancora in pieno work in progress.

Finalmente, dopo mesi di progettazione e di pianificazione è arrivata la vera rivoluzione AltaClasseRent: la piattaforma di scambio illimitato e gratuito di abiti. Vogliamo sapere tutto: dalla nascita, alla promozione social fino al lancio effettivo e all’impatto sul pubblico. Vuoi darci anche qualche spoiler di progetto futuro?

Hai ragione si tratta di una vera rivoluzione e questa volta siamo assolutamente primi perché abbiamo fatto delle ricerche e non esiste nulla di simile. Naturalmente si parla di scambio, swap, mercatini pre-loved eccetera ma nulla di paragonabile alla nostra idea. l’idea è futuristica ambiziosa e visionaria perché ci piacerebbe creare un immenso armadio virtuale al quale chiunque possa accedere in modo continuo illimitato e completamente gratis. A tal proposito abbiamo creato un video altamente esplicativo per chiarire al pubblico i dettagli di una pratica così innovativa.

 Il metodo di pagamento presente sulla piattaforma è totalmente virtuale e il sistema per accumulare i crediti virtuali è semplice. Basta creare un account e mettere in scambio abiti che non si usano più e che avranno un’altra vita invece di rimanere per anni in fondo al nostro guardaroba, l’unica spesa che si fa è il costo della spedizione che al momento è di 9,90 € per ogni capo ma stimiamo di abbassarlo fino a 5 € non appena la community crescerà. Tutti i capi hanno un valore virtuale e puoi prendere dei jeans e pagare 9,90 € di spedizione oppure prendere un abito da serata o scarpe Jimmy Choo e pagare sempre e solo 9,90 € di spedizione. È rivoluzionario perché pensa all’impatto che questa forma di economia circolare può avere sull’ambiente. Meno inquinamento da produzioni massive, meno inquinamento per lo smaltimento, meno sfruttamento di manodopera a basso costo eccetera. Il nostro pianeta tirerà un respiro di sollievo noi risparmieremo e un capo di qualità avrà più storie da raccontare. Il progetto è già avviato ci stiamo occupando della promozione sui social ma vorremmo che le vere testimonials del progetto fossero tutte le ragazze e le donne che usano la piattaforma ed approvano l’idea piuttosto che l’influencer super famose e super pagate.

 Lo spoiler per il futuro c’è ed è importante non posso ancora parlartene ma ti dirò che ha a che fare con il mondo digitale, giusto per introdurre l’argomento ti mostro questo nuovo video.

Non è bellissima la nostra testimonial?

Noleggio, scambio, soluzioni per una moda ciclica e meno consumistica: qual è il tuo sentimento nei confronti di una moda etica e del riutilizzo e riciclo di abiti? Quanto c’è di Vanessa in queste soluzioni alternative all’acquisto?

Credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che bisogna veramente cambiare direzione se vogliamo evitare il catastrofico futuro pronosticato dagli esperti. L’ambiente in cui viviamo merita il nostro amore e il nostro rispetto, non possiamo rimanere sordi alle richieste di un pianeta che vuole sopravvivere. Quello che sento quando parlo di riutilizzo, di parsimonioso riciclo, di condivisione, è un profondo senso di gratitudine. Sono grata per tutto quello che di meraviglioso ricevo ogni giorno dal mio pianeta e dal creato è pertanto un desiderio forte ed urgente quello che ho a cuore. Qui non si tratta di strategie di business ma di una soluzione alternativa e creativa, fantasiosa e, perché no, risolutiva di chi come me ama la moda e crede nella condivisione.

Noleggiare e scambiare significa anche fare community. A partire da tre donne sotto lo stesso tetto come nel tuo caso fino ad arrivare alle #digital supporters sui social, la community AltaClasseRent sta crescendo e creando connessioni. Quanto è importante per una startup creare un network fatto di reali connessioni oltre che di semplice promozione?

Considero la condivisione un modo moderno per affrontare le sfide del futuro. Se ci pensi non abbiamo inventato nulla, nel corso dei secoli tutte le forme di società anche quelle preistoriche erano fondate sull’unione di diversi individui uniti dagli stessi interessi ed obiettivi. Per secoli l’individualità e la competizione sono stati protagonisti della nostra società ma ora, per fortuna, assistiamo a un’inversione di tendenza. Condividiamo case, mezzi trasporto, competenze e saperi. Siamo la community dell’era moderna. É bello pensare che siamo collegati l’uno all’altro e che abbiamo gli stessi obiettivi, come hai detto Alta Classe Rent parte da una piccola comunità che è quella di casa mia, siamo infatti tre donne ad avviare la startup ma da subito ci siamo sentite come parte di qualcosa di molto più grande ed interconnesso le connessioni di cui parlo non sono semplici collaborazioni con altre donne si tratta della linfa vitale per dare forza e vigore ad un’idea. Come ti sarai accorta in prima persona infatti scegliamo di collaborare con donne come te motivate instancabili, entusiaste che hanno dimostrato di capire profondamente l’idea e di apprezzarne il valore. Siamo alla continua ricerca di idealiste e non semplici promoter.

Sei una giovane donna con uno stile e una sua personalità che ha scelto fin da subito di “mettere la faccia” sulla propria azienda attraverso i social e questo ovviamente rende la comunicazione più diretta ma ti espone anche a critiche e feedback senza filtri. Sui social è facile ricevere commenti diretti e spesso pungenti: come li gestisci?

Non ti nascondo che molte volte è stata dura perché ho ricevuto attacchi da ragazze, donne come me dalle quali mi aspettavo piuttosto un supporto. Ho imparato a gestirle cercando di capire il loro punto di vista e cercando di rispondere alle critiche in modo costruttivo, ho cercato di trovare in ogni critica il germe di qualcosa di buono che potesse aiutarmi a migliorare o a migliorare l’idea di business, ho imparato anche ad apprezzare i consigli di altre persone. Non è sempre facile ma forse avendo solo 22 anni tutta questa esperienza sta servendo anche a me per crescere personalmente oltre che professionalmente. Sto crescendo insieme alla mia startup.

Volete esplorare tutto il mondo AltaClasseRent?

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