Restore-mania: le riparazioni sono un trend

Hola e welcome back su Soup., Ho preso una piccola pausa durante il mese di agosto per pianificare i nuovi articoli e raccogliere le notizie e le dinamiche più interessanti del mondo fashion. Come avrai capito dal titolo il primo argomento sarà un trend che sta crescendo in maniera promettente e che coinvolge anche tutta la nicchia vintage e second-hand.

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Hai fatto la tua donazione? Bene ora cominciamo perché ho taaantissime cose da dire in merito all’argomento di oggi. Circa un anno fa scoprivo su Instagram un profilo chiamato @therestory_ sul quale appena 224mila followers ogni giorno trovano reels in cui artigian* e sart* riparano capi e accessori di lusso. Inutile dire quanto sia satisfying veder riparare il buco in un maglione Missoni ma a convincermi è stata proprio la scelta di portare sui social le riparazioni artigianali scegliendo di comunicarle tramite brevi reel efficaci e eye-catching. Ho iniziato a seguire il profilo e da lì mi sono spostata su TikTok trovando delle pagine analoghe di ragazze anche italiane che si occupano di restaurare borse di lusso rovinate dal tempo o dall’utilizzo. Tra loro ho notato @betteryasmine che ripara e restaura borse e accessori lusso trasformando anche portafogli in pochette. Una deduzione mi è sorta spontanea: se il trend del vintage è ormai una certezza che ha convinto anche il lusso a tornare sui suo passi, riconsiderando l’idea di raccogliere capi second-hand per poi rivenderli, il mercato delle riparazioni è già di per sé fertile perché potrebbe rispondere ad un’esigenza crescente. Quale? Quella di riparare, restaurare, migliorare un oggetto vintage che abbiamo appena acquistato (o che abbiamo nell’armadio).

image rights Farfecth.com

Se il second-hand e il vintage stanno sempre di più invadendo i nostri armadi (per fortuna) dimostrandoci gli incredibili benefici economici, sociale e ambientali di un acquisto di questo tipo, stiamo imparando anche a vendere i nostri capi usati o a rivalutarli per poterli riadattare ai nuovi trend. E’ anche vero però che spesso acquistare un accessorio vintage di lusso può essere davvero dispendioso e se si cerca di risparmiare quasi sempre si trovano oggetti danneggiati o piuttosto usurati e ovviamente vederne le condizioni ci scoraggia. Non mi ero resa conto che la soluzione è sempre stata sotto i nostri occhi, non dobbiamo far altro che recuperare la buona vecchia abitudine italianissima di riparare i capi di qualità affinché durino nel tempo. Mia nonna mi raccontava ogni tanto che una volta i cappotti si sfoderavano, si giravano al contrario per utilizzare la parte intonsa ancora per qualche anno. Non è proprio la stessa cosa ma il concetto di base è lo stesso.

source Vogue Business

Sul profilo di @therestory_ ci sono scarpe Chanel ridipinte, Jimmy Choo spellate o scolorite a cui viene cambiato il colore, borse completamente smembrate per essere riverniciate, lucidate, pulite a fondo. E se il mercato del vintage e del second-hand cresce costantemente e sempre più acquirenti sperano di poter acquistare capi di qualità e magari anche di lusso è inevitabile che un servizio come quello delle riparazioni vedrà una crescita direttamente proporzionale.

Sta già succedendo tutto, per farvi capire: un paio di mesi fa stavo per accaparrarmi un paio di decolleté Balenciaga rovinate sulla punta perché sapevo che il calzolaio avrebbe potuto ripararle tramite un piccolo restyling che le avrebbe rese anche uniche. Sono stata battuta sul tempo da un altro acquirente che probabilmente aveva fatto la mia stessa valutazione. Non serve specificare che il prezzo era ridicolo, al pari di una scarpa di Zara.

La moda ha già messo le mani sull'”after-care” (così lo ha chiamato Cosmopolitan)? Ovviamente si. Malo Cashmere aveva pubblicato tempo fa su Instagram un post che pubblicizzava proprio il servizio di riparazione e lo ha seguito anche Vibram. Ma la notizia più sensazionale è questa: The Restory ha firmato un accordo con Farfetch per offrire ai clienti un servizio di riparazione.

source The Restory.com

Le motivazioni di questo crescente e ritrovato amore per le riparazioni le avrai già dedotte ma possiamo ridurre tutto ad un’unica prospettiva. La necessità che gli oggetti moda durino nel tempo. Per poterli utilizzare più a lungo prolungando il loro normale ciclo di vita o per poterli un giorno rivendere come se fossero un investimento? Entrambe le previsioni sono plausibili e sicuramente la seconda diventerà una costante in futuro, rendendo il mercato del vintage e del second-hand davvero completo, ancora più appetibile e sicuramente molto più conveniente.


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